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Alla scoperta di Titano

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Titano, il più grande satellite del pianeta Saturno è uno dei corpi più massicci del sistema solare, più grande persino del pianeta Mercurio con un diametro di 5000 km.
E’ uno dei mondi più freddi del sistema solare (-179 °C) ma ha rilevanti caratteristiche che lo accomunano al pianeta Terra.
È l’unico satellite del sistema solare a possedere un’atmosfera significativa composta da azoto molecolare, argon, metano, acqua e altri gas minori.

Il suo nucleo di rocce silicee, che occupa l’80% del volume del satellite, è ricoperto da ghiaccio ad alta pressione e da un’oceano d’acqua liquida che, probabilmente, è mantenuta tale dal materiale radioattivo del nucleo che surriscalda le masse d’acqua superiori.
Come sappiamo l’acqua è fonte di vita quindi questo satellite risulta molto interessante per la ricerca della vita oltre al nostro pianeta.
Sopra all’oceano d’acqua troviamo una crosta di ghiaccio e roccia con un rivestimento di cristalli di metano, sulla sua superficie troviamo principalmente metano, un gas molto instabile che viene spazzato via molto facilmente dai raggi solari. Questo gas è presente però in grande quantità, segno che ci deve essere una fonte che lo genera in continuazione, si ipotizza che possa forse essere prodotto da organismi biologici e non si esclude quindi che su Titano possa esistere qualche forma di vita.

L'interno di Titano


La sua superficie è ricoperta da laghi di metano liquido che, come sulla Terra, producono un ciclo dell’acqua, in questo caso però un ciclo di metano, esso infatti passa dall’atmosfera, alle nuvole e al suolo sotto forma di pioggia.

Immagine della superficie di Titano ricevuta dalla sonda Cassini