Categories Archivesnews astronomiche dal web

C’è un nuovo “abitante” nella fascia di Kuiper image

Scoperto un pianeta nano che orbita fra i piccoli mondi ghiacciati oltre Nettuno. Il nuovo oggetto celeste misura circa 700 chilometri, e raggiungerà il perielio nel 2096, quando verrà a trovarsi a 5 miliardi di km dal Sole. «E all’improvviso era lì, sullo schermo. Un puntino luminoso dall’andamento così lento che doveva per forza trovarsi a una distanza dal Sole pari ad almeno il doppio di quella di Nettuno», ricorda ancora emozionata Michele Bannister, la ricercatrice postdoc della University of Victoria, nella British Columbia, che per prima lo ha “avvistato”. Ecco la sequenza d’immagini che mostrano RR245 in lento movimento. Crediti: OSSOS team Lui, l’avvistato, è 2015 RR245 (questo il suo nome – si spera – temporaneo). Un pianeta nano nuovo ...

Continua a leggere

Oceani ovunque, persino su Plutone image

I dati di New Horizon aprono le porte a una possibilità che rasenta l’incredibile: non solo Plutone potrebbe aver ospitato un oceano sotterraneo, ma questo potrebbe essere ancora lì, con acqua almeno parzialmente allo stato liquido. Intanto, un altro studio mostra che l’oceano sotterraneo di Encelado è meno in profondità del previsto: appena 5 km sotto la superficie della luna di Saturno. Un oceano sotterraneo, ormai, non si nega più a nessuno. Persino là dalle parti della fascia di Kuiper. L’ultimo in ordine di apparizione si troverebbe – forse ancora oggi allo stato liquido – nel sottosuolo di Plutone. Già, quello stesso Plutone che, da quando gli è stato sottratto il titolo di pianeta, sta perfidamente facendo sfoggio d’una varietà ...

Continua a leggere

Marte: trovato un inatteso minerale image

L’analisi di un carotaggio operato dal rover NASA Curiosity in località Buckskin, nel cratere Gale, rivela la presenza di un derivato del silicio, prodotto da fenomeni di vulcanismo prima d’ora non contemplati nel recente passato di Marte. Una scoperta che può cambiare le ipotesi attuali sull’origine del Pianeta. Questa proprio non se l’aspettavano alla NASA. Che il Mars Science Laboratory rover da tutti conosciuto con il nome di Curiosity inciampasse, nel suo scorrazzare sulla terra brulla di Marte, su un sasso composto da un minerale apparentemente ingiustificabile, all’interno di quel cratere Gale che il rover NASA ha esplorato in lungo e in largo dai tempi del suo sbarco nel lontano agosto 2012, no: nessuno lo poteva immaginare. Sol 1060, questo ...

Continua a leggere

La Danza del Quasi-Satellite Terrestre image

Si chiama 2016 HO3 e mentre orbita attorno al Sole ruota anche attorno al nostro pianeta. Ecco dunque che è stato classificato come quasi-satellite della Terra. A differenza di altri oggetti simili, è un compagno di viaggio molto più stabile, e ci scorterà ancora per molti secoli. C’è un piccolo asteroide in orbita attorno al Sole, che nel suo vagare nello spazio si mantiene relativamente vicino alla Terra, compiendo una specie di danza intorno al nostro pianeta. L’aspetto più interessante è che, rispetto ad altri oggetti simili, è il primo che scopriamo con un’orbita decisamente stabile. L’asteroide scoperto di recente si chiama 2016 HO3 e, mentre compie un giro completo attorno al Sole, ruota anche attorno alla Terra. È troppo ...

Continua a leggere

Una super-Terra tra due Soli image

Kepler-1647 b è un pianeta gigante che orbita attorno a due stelle di taglia simile al Sole, con dimensioni e massa simile a quelle di Giove. Il pianeta impiega circa 3 anni a compiere un’orbita intera attorno alle sue due stelle ospiti: per questo motivo sono occorsi anni e numerose osservazioni per studiarlo in dettaglio. Se in queste notti che si avvicinano all’estate vi è capitato di buttare un’occhio in direzione della costellazione del Cigno, avete scrutato la regione di cielo in cui si trova il pianeta extrasolare più grande che conosciamo. Si chiama Kepler-1647 b, e orbita attorno a un sistema doppio di stelle. È troppo debole per essere visibile ad occhio nudo, ma un team di scienziati del ...

Continua a leggere

Come Tramonta il Sole su Plutone image

L’archivio della sonda della NASA è sterminato. Queste sono altre foto che ha scattato New Horizons nel luglio dell’anno scorso passando molto vicino al pianeta nano. È lontano sì, ma anche su Plutone arrivano i raggi del Sole. L’immagine che vedete qui sotto rappresenta appunto il pianeta nano ripreso dalla sonda della NASA New Horizons pochi minuti dopo il flyby del 14 luglio 2015. Nella foto vediamo i raggi del Sole provenire da dietro il pianeta nano, creando un alone bianco attorno alla sua silhouette. Questo tipo di immagini è molto utile ai ricercatori, che possono così ottenere informazioni sia sulla nebbia che sulla superficie di Plutone. Lo scatto è stato realizzato dalla Ralph/Multispectral Visual Imaging Camera (MVIC) a circa (21.550 chilometri da Plutone, più o meno 19 minuti dopo ...

Continua a leggere

Chi ha rubato Planet Nine? image

Il nostro Sole potrebbe averlo scippato a un’altra stella. Lo suggerisce un modello sviluppato in Svezia, alla Lund University, pubblicato su MNRAS Letters. Se l’ipotesi venisse confermata, sarebbe una scoperta rivoluzionaria: un pianeta extrasolare raggiungibile in pochi anni. State pronti a estrarre i fazzoletti, perché si preannuncia la possibilità d’un melodramma spaziale senza precedenti. Il gigante in orbita ai confini del Sistema solare, il nostro nuovo fratellone (dieci volte la massa della Terra), quello che stavamo appena iniziando a conoscere, quello che nemmeno sappiamo ancora bene dove si trovi, insomma, lui, Planet Nine: se davvero esiste (ed è un grosso ‘se’), potrebbe non essere nostro fratello. Già, potrebbe essere stato “adottato”, diciamo. Quand’ancora eravamo in culla, quattro miliardi e mezzo di ...

Continua a leggere

Marte: così vicino, così luminoso image

Brillantissimo e facile da osservare, in questi ultimi giorni di maggio il Pianeta rosso è protagonista del cielo serale. Il 22 sarà in opposizione e il 30 raggiungerà la minima distanza dalla Terra. Una ghiotta occasione anche per il telescopio spaziale Hubble, che ha già realizzato una spettacolare ripresa del pianeta. Vi è capitato questo mese di dare un’occhiata al cielo verso sud est nelle prime ore della notte e notare un oggetto di color arancio-rosso stagliarsi brillantissimo? Ebbene quel luminoso puntino altri non è che il pianeta Marte, protagonista indiscusso della volta celeste di questo periodo. Domenica 22 il Pianeta rosso sarà in opposizione: questo vuol dire che si troverà allineato con il Sole e la Terra. Una configurazione che dal ...

Continua a leggere

Il Mondo Senza Nome image

2007 OR10 è un ottimo candidato a far parte della classe dei pianeti nani, poiché pur trovandosi al di là dell’orbita di Nettuno, nella cosiddetta fascia di Kuiper, ha un diametro di circa 1500 km. Uno studio condotto utilizzando dati dei telescopi spaziali Kepler e Herschel ha permesso di conoscere nuovi dettagli della sua superficie. I pianeti nani sono un piccolo gruppo misterioso di oggetti celesti. Fatta eccezione per Cerere, che si trova nella fascia principale di asteroidi tra Marte e Giove, ed è attualmente scrutata dall’occhio attento della sonda Dawn della NASA, tutti gli altri membri di questa classe si trovano immersi nella lontana fascia di Kuiper, al di là dell’orbita di Nettuno. Sono corpi piccoli e freddi, lontani da ...

Continua a leggere

Planet Boom, Kepler Raddoppia image

Con l’annuncio in conferenza stampa internazionale della NASA di questa sera, martedì 10 maggio, il numero di esopianeti confermati da Kepler viene più che raddoppiato, portando il totale a quota 3200. Le “new entries” sono 1284, 550 delle quali rocciose. Nove quelle in fascia abitabile. Così le stime, affidabili al 99 percento dicono gli scienziati. Ieri siamo stati tutti un po’ Kepler. Per un giorno, guardando le immagini del puntino di Mercurio pattinare sul disco solare, consapevolmente o meno ci siamo cimentati nella quotidiana corvée della sonda NASA, quel compito che ha svolto egregiamente per anni: osservare le stelle per cogliere il passaggio su di esse di mondi sconosciuti. Ed è probabilmente per questo motivo che l’agenzia spaziale degli Stati Uniti ha ...

Continua a leggere

This is a unique website which will require a more modern browser to work!

Please upgrade today!