Categories Archivesin viaggio per l'universo

I Corpi Minori del Sistema Solare image

Se il Sistema Solare pesasse 100 kg, 99 sarebbero del Sole, e 9 etti di Giove. L’etto restante va indubbiamente diviso tra gli altri 7 pianeti e le loro lune, ma qualche “grammo” verrebbe da quelli che sono chiamati corpi minori del Sistema Solare: pianeti nani, asteroidi, comete e meteoroidi. I PIANETI NANI Per essere classificato pianeta, un oggetto che orbita intorno al Sole deve soddisfare alcune particolari requisiti. Per questo nel 2006 Plutone, considerato pianeta sin dall’epoca della sua scoperta (avvenuta ad opera di Clyde Tombaugh nel 1930), è stato declassato a pianeta nano. Quella dei pianeti nani è una categoria introdotta sostanzialmente per quegli oggetti che non erano pianeti nel pieno senso del termine ma che non erano nient’altro. ...

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In Tour nell’Universo image

In questa sezione affronteremo un viaggio immaginario su un’ipotetica navicella spaziale per conoscere il nostro universo, esplorandone le bellezze, i pericoli, i misteri che nasconde e anche il suo passato e il suo futuro. Partiamo dal nostro pianeta Terra, un piccolo puntino in mezzo a tanti. Se osserviamo il cielo notturno, possiamo infatti vedere un’infinità di stelle che ci fanno capire quanti pianeti, stelle e galassie ci possono essere la fuori. Allacciamo quindi le cinture di sicurezza e partiamo per questo nostro viaggio! Dopo un’ora di viaggio, a 100 km di distanza, usciamo dall’atmosfera terrestre e ci dirigiamo verso lo spazio. Partiamo attraversando il nostro sistema solare. Siamo a 3 giorni di viaggio, a circa a 380.000 km dalla Terra, dove ...

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Nascita ed evoluzione stellare image

Nello spazio ci sono regioni molto dense, chiamate nubi interstellari o nebulose, composte di gas e polveri, nonché da piccolissime particelle solide quali silicati, grafite, ghiaccio, ferro e altri metalli. La nebulosa si contrae sotto l’azione della gravità formando addensamenti che si scaldano, disperdendo inizialmente calore nello spazio. In seguito il calore aumenta e i gas iniziano a diventare opachi e sempre più caldi (qualche milione di gradi) per colpa della compressione verso il centro della nebulosa e da qui nasce la protostella, che diventerà una stella vera e propria solo quando al suo centro si innescherà il processo di fusione nucleare in cui i nuclei di idrogeno (il gas presente in maggiore quantità nella nebulosa) iniziano a trasformarsi in ...

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Le Classificazioni Stellari image

Il parametro principale per classificare una stella è la sua massa, ma ci sono altri metodi utilizzati oggigiorno dagli astronomi. Si usano come parametri i legami esistenti tra lo spettro e la temperatura superficiale, tra la massa della stella e la sua luminosità e infine si considera l’abbondanza degli elementi pesanti presenti sulla stella. LA CLASSIFICAZIONE SPETTRALE La prima classificazione in assoluto fu eseguita nel 1868 da Padre Secchi, direttore dell’osservatorio del Collegio Romano che raggruppò le stelle in 4 classi: – quelle di colore bianche e rosse; – quelle di colore bianco-azzurre; – quelle gialle; – quelle arancioni e rosse. Questa catalogazione fu poi trovata imprecisa e venne quindi ripresa nel 1886 dall’Osservatorio del College di Harvard,  di cui era direttore Edward C. Pickering. ...

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Stelle: nozioni generali image

Quando guardiamo il cielo notturno vediamo risplendere in esso dei puntini luminosi che chiamiamo stelle. In passato, i primi astronomi, credevano che le stelle fossero dei globi infuocati ma, nel 1600, il chimico inglese Robert Boyle provò che, in assenza d’aria, il fuoco non può essere alimentato, quindi dedusse che le stelle dovevano essere composte di altro. Nell’800 nacque la spettroscopia, una tecnica usata ancora oggi, che consente di scomporre l’emissione di un corpo luminoso in uno spettro di colori per misurarne le varie lunghezze d’onda, permettendo così di scoprire quali sostanze chimiche sono contenute sulla superficie delle stelle (per saperne di più sulla spettroscopia, potete consultare gli articoli in “Fisica e…”, sezione Spettroscopia). Le stelle sono degli agglomerati di ...

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La Via Lattea image

La Via Lattea è la Galassia alla quale appartiene il sistema solare. In base agli studi più recenti, pare che sia una spirale barrata ed è il membro principale, insieme alla Galassia di Andromeda, del Gruppo Locale, un ammasso di galassie che comprende anche la Galassia del Triangolo ed una cinquantina di galassie minori, principalmente nane. Osservando la Via Lattea dalla Terra, che giace in uno dei suoi bracci di spirale, essa appare nel cielo notturno come una fascia chiara di luce bianca che percorre trasversalmente l’intera volta celeste, dove si addensa un numero di stelle maggiore che nelle altre aree del cielo e che appare di aspetto leggermente diverso a seconda dell’emisfero in cui ci si trova. Il tratto più ...

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Galassie e Ammassi Galattici image

Fino alla fine degli anni ’20 del Novecento, si pensava che quegli oggetti lontani e indistinti che si vedevano nei telscopi fossero nebulae, oggetti nebulari appartenenti alla nostra galassia; si pensava, quindi, che la Via Lattea costituisse l’intero universo. Questo fino a che, nel 1929, Edwin Hubble si rese conto che quelle nebulose non appartenevano alla Via Lattea, ma si trattava di altre galassie. Oltre a portare alla nascita di nuovi modelli circa la struttura e le dimensioni dell’universo, questa scoperta portò alla necessità di studiare questi oggetti. Una delle prime cose da fare era classificarli. La prima suddivisione fu fatta nel modo più semplice possibile: in base alla forma. Si distinse così tra galassie a spirale e galassie ellittiche. Le galassie ellittiche sono indicate ...

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Il Sistema Solare: Nettuno image

Nettuno è l’ottavo, ultimo e più lontano pianeta del Sistema solare partendo dal Sole. Nettuno ha 17 volte la massa della Terra ed è leggermente meno massiccio del suo gemello Urano. Il  pianeta è dedicato al dio romano del mare, per via del colore blu; il suo simbolo astronomico è una versione stilizzata del tridente di Nettuno. Fu scoperto la sera del 23 settembre 1846 da Johann Gottfried Galle, con il telescopio dell’Osservatorio Astronomico di Berlino, e da Heinrich Louis d’Arrest, uno studente di astronomia che lo assisteva. Nettuno è invisibile ad occhio nudo dalla Terra e per riuscire a vedere il dischetto del pianeta occorre almeno un telescopio di 15 cm di diametro ed un ingrandimento di 300x: così, Nettuno appare ...

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Il Sistema Solare: Urano image

Il pianeta Urano è gassoso ed è stato scoperto nel 1781 da Sir Frederick William Herschel, un astronomo, fisico e musicista britannico di origine tedesca. Infatti, Urano è troppo distante per poter essere visto ad occhio nudo, anche sotto cieli tersi. Urano ha un aspetto privo di strutture, ed un colore verde-azzurro. La sua forza di gravità non è stata sufficiente a trattenere i gas leggeri della sua atmosfera, l’idrogeno e l’elio, così sono rimasti solo i gas più pesanti, in particolare il vapore acqueo, l’ammoniaca e il metano. Urano ruota attorno al suo asse in 17 ore e 14 minuti. Ciò che lo distingue dagli altri pianeti è che il suo asse di rotazione è inclinato di 98 gradi ...

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Il Sistema Solare: Saturno image

Saturno è il sesto pianeta partendo dal Sole e il secondo in ordine di grandezza dopo Giove. La sua forma è di sferoide oblato: lo si può notare dallo schiacciamento dei poli, causato dalla differente velocità di rotazione dei gas sulla sua superficie. Questo fenomeno, infatti, non è così evidente nei pianeti rocciosi. Saturno impiega solo 10 ore e 40 minuti per compiere una rotazione intorno al proprio asse, mentre per orbitare attorno al Sole impiega 29,5 anni terrestri. La gravità superficiale del pianeta è inferiore a quella della Terra, un corpo che qui pesa 100 Kg ne peserebbe solo 74. La densità di Saturno è inferiore a quella dell’acqua: se avessimo un oceano abbastanza grande da contenerlo, Saturno vi ...

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