Categories Archivesbasi di astronomia

Astronomia con piccoli strumenti image

E’ possibile fare astronomia con piccoli strumenti? Si! Per iniziare a scrutare il cielo è sufficiente avere un piccolo binocolo, ovviamente non si riusciranno a vedere tutti gli oggetti celesti ma la soddisfazione sarà ugualmente grande. A prescindere dallo strumento utilizzato ci saranno sempre oggetti impossibili da osservare; anche gli strumenti di enormi dimensioni hanno, se pur alto, un limite! Di seguito, alcuni dei binocoli più comuni con a fianco indicato il valore di magnitudine limite che riescono ad osservare. Il valore di magnitudine limite è indicativo ed è riferito ad una situazione di inquinamento luminoso medio. Binocolo 8×35    Magnitudine limite: 8    Note: economico, compatto e leggero Binocolo 10×50    Magnitudine limite: 9    Note: classico per tutte le ...

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Glossario Astronomico image

Quanti difficili termini in astronomia: quasar, azimut, nutazione, facola, eliocentrico, cefeidi, nova, ecc… nessun problema! Abbiamo messo a vostra disposizione un glossario di tutti i termini usati in astronomia da consultare. A Aberrazione – Deviazione della direzione dei raggi luminosi provenienti da un corpo celeste. Aberrazione annua – Spostamento angolare apparente delle stelle rispetto alla volta celeste, dovuto al moto di rivoluzione della Terra attorno al Sole. Aberrazione cromatica – Distorsione dei colori che compongono l’immagine di un corpo celeste al telescopio, causata dalla differente rifrazione dei raggi luminosi. Per correggerla si adottano accorgimenti ottici, come l’uso di un doppietto di lenti. Aberrazione diurna – Spostamento angolare apparente delle stelle rispetto alla volta celeste, dovuto al moto di rotazione della ...

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Gli Strumenti: gli Oculari image

Un oculare è una lente o un gruppo di lenti (detto genericamente gruppo ottico) posto all’estremità visiva di un telescopio o di un microscopio. L’oculare ha la funzione di ingrandire l’immagine che si forma nel piano focale dell’obiettivo: per questo è posizionato in modo che il suo asse e quello dell’obiettivo coincidano, e in modo che il suo fuoco coincida con il fuoco dell’obiettivo. Schemi ottici A partire dall’oculare a lente singola divergente usato da Galileo Galilei, sono stati sviluppati diversi tipi di schemi ottici per ottenere prestazioni sempre migliori (in termini di planarità del campo visivo, angolo di visione, aberrazione cromatica). A seconda dello schema ottico, gli oculari oggi in uso possono essere composti da due lenti, da tre, ...

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Gli Strumenti: i Binocoli image

Un binocolo è uno strumento usato per ingrandire oggetti distanti, grazie al passaggio dell’immagine prima attraverso due adiacenti serie di lenti, poi attraverso dei prismi, che raddrizzano l’immagine. I prismi restituiscono l’immagine rifrangendo e riflettendo la luce con il principio della riflessione totale interna. Il binocolo fa vedere l’immagine dritta, e non capovolta come fa il telescopio. I prismi possono essere disposti secondo la configurazione di Porro, che è la disposizione tradizionale. In questo caso, le lenti obiettive, quelle più lontane dall’occhio, non sono allineate con le lenti di uscita. I prismi riflettono la luce attraverso un percorso ad S, fino alla lente di uscita. Un binocolo con prisma a tetto, invece, allinea le lenti obiettive con le lenti di ...

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Gli Strumenti: i Telescopi image

Il telescopio è uno strumento che raccoglie la luce proveniente da un oggetto lontano, la concentra in un punto (detto fuoco) e ne produce un’immagine ingrandita. L’atmosfera assorbe buona parte delle radiazioni elettromagnetiche provenienti dallo spazio, con l’importante eccezione della luce visibile e delle onde radio. Per questa ragione, l’osservazione da terra è limitata all’uso dei telescopi ottici e dei radiotelescopi. I primi sono collocati preferibilmente in luoghi alti o isolati, in modo da ridurre l’influenza della turbolenza atmosferica e dell’inquinamento luminoso. I telescopi ottici si dividono principalmente in due classi in base al tipo di elementi ottici utilizzati: i rifrattori e i riflettori. •    Il telescopio rifrattore, grazie ad un insieme di lenti, sfrutta il fenomeno della rifrazione per ...

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Astrofotografia: gli errori iniziali image

Premessa: se non facessimo errori non avremmo niente da imparare! ESPOSIZIONE Iniziamo dicendo che all’inizio, chi fotografa di notte, pensa che occorra inserire un tempo di esposizione (o tempo di posa) elevato semplicemente perché è buio. In realtà l’esposizione deve essere regolata in base alla luce emessa da ciò che state fotografando e non al buio circostante. Pensate alla Luna quando è piena: se la fotografate con una esposizione molto breve (diciamo 1 secondo) la foto risulterà priva di dettagli e molto luminosa, quindi, per intenderci, usiamo il termine sovraesposta. Utilizzando un esposizione media (1/320 – 1/400 di secondo) avrete un buon risultato, buoni dettagli e luminosità giusta. Per gli astri del profondo cielo (stelle, galassie e nebulose) al contrario ...

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Come Osservare il Cielo image

CONSIGLI PER L’ASTRONOMIA VISUALE Guardare, vedere, osservare: sono tre parole che possono portare allo stesso concetto ma presentano sfumature diverse, soprattutto per un astrofilo che avvicina il suo occhio ad un oculare con l’intento di vedere qualcosa. La passione di chi si affaccia all’astronomia, il motivo che induce ad acquistare un binocolo o un telescopio ma anche soltanto ad alzare gli occhi al cielo, è osservare il cielo notturno con una buona dose di pazienza. Per arrivare ad osservare serve qualcosa in più: l’esperienza e la conoscenza. Con un binocolo, quindi, si punta il cielo e si può vedere M42, la nebulosa sulla spada di Orione. Ciò che si vuole far risaltare è che non basta avere uno strumento per ...

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Storia dell’Astronomia image

Fino dai tempi più antichi il quotidiano sorgere e tramontare del Sole, il periodico mutamento di aspetto della Luna, il transitare notturno dei pianeti, la regolare comparsa in cielo di alcune stelle in coincidenza con le migrazioni degli animali o con la maturazione dei frutti della terra hanno stimolato l’uomo a cercare di comprendere quali periodicità erano insite nell’apparire di certi fenomeni coincidenti con i suoi costumi di nomade, agricoltore o pastore. Nell’antichità, il cielo conosciuto era quello della Luna e del Sole, dei pianeti visibili a occhio nudo, delle eclissi, delle comete e delle meteore; ma era anche quello della pioggia, del vento, dei fenomeni meteorologici. Non per niente l’astronomo era anche meteorologo: lo stesso Galileo Galilei, a cavallo ...

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