icofblato
ico-letter

Su Marte disegni di sabbia creati dal vento

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 
I disegni creati dal vento nell’area vulcanica di Marte chiamata Syrtis Major (fonte: ESA/DLR/FU Berlin, G. Neukum) I disegni creati dal vento nell’area vulcanica di Marte chiamata Syrtis Major (fonte: ESA/DLR/FU Berlin, G. Neukum)

Depositi di sabbia modellati dal vento in un'antichissima regione vulcanica di Marte sono i protagonisti di alcune immagini inviate a Terra dalla sonda Mars Express, dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). Le immagini mostrano nei dettagli l’area vulcanica Syrtis Major ed hanno permesso di stabilire che avrebbe più di 3 miliardi di anni.
A permettere la datazione è stata l’osservazione di numero, dimensioni e caratteristiche dei crateri da impatto dei quali questa regione è ricca. I ricercatori si sono infatti basati sui dati relativi al livello di erosione dei crateri e al numero dei crateri.
La Syrtis Major, spiegano gli esperti dell’Esa, può essere vista anche dalla Terra con un telescopio relativamente piccolo e appare come un cerchio scuro. La sua scoperta risale infatti al 1659 da parte di Christiaan Huygens, il matematico, astronomo e fisico olandese che, grazie a ripetute osservazioni di questa regione, riuscì a misurare la lunghezza dei giorni marziani.


Per molto tempo si è pensato che la Syrtis Major avesse ospitato in passato un mare perché ai bordi presenta segni inizialmente attribuiti alle variazioni nel livello dell'acqua. Ma le osservazioni più recenti hanno permesso di stabilire che l'area sia di origine vulcanica e che i cambiamenti nella sua forma sono dovuti ai depositi di lava e polvere, così come alla sabbia trasportata dal vento. Nelle immagini  inviate dalla sonda europea la direzione prevalente del vento è evidente dalla dispersione della polvere di tonalità più chiara e dalla sabbia di tonalità più scura intorno ai crateri e alle colline.



Le immagini mostrano inoltre i flussi di lava che hanno inondato il materiale più vecchio della regione, hanno riempito per intero alcuni crateri e lasciato emergere dei picchi isolati caratterizzati da versanti ripidi e che in origine erano monti troppo alti per essere inondati.

Fonte:ansa.it