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Almeno 400 persone hanno scelto di venire ad ammirare l’eclissi di Luna in osservatorio. L’ultima grande serata di una lunga serie di successi.

Venerdì 27 luglio 2018, ore 20.39: sorge la Luna. È fase di Luna piena. Ma c’è qualcosa di diverso. Questa è la notte della Luna rossa. La “Luna di sangue”, come viene anche chiamata.

La notte dell’eclissi, un evento sempre magnifico, ma questa volta particolarmente interessante. La Luna è in apogeo, alla sua massima distanza dalla Terra. Questo la rende più piccola e più lenta nel suo movimento intorno al nostro pianeta; da qui un’eclissi di lunga durata, con la totalità più lunga del secolo (ben 103 minuti).

Un evento interessantissimo e splendido che non poteva non essere celebrato in osservatorio, e in decine di osservatori in tutta Italia. Quando la Luna si veste di rosso è una serata importante, una serata di gala, alla quale nessuno può mancare. Difatti, già alle 20:45 il pubblico presente è molto numeroso. Alle 21:15, la saletta e il piano terra della struttura sono al completo. La breve presentazione del fenomeno, proiettata in saletta (ma seguibile anche dal piano terra) viene effettuata con un sacco di persone che cercano di ascoltare dal cortile, perché dentro non ci sta più neanche uno spillo. Al termine della spiegazione, partono dei video a rotazione, con una dedica, anche, al lago sotterraneo scoperto sotto la superficie di Marte, altro rosso protagonista della notte, che fa bella mostra di sé splendendo della sua indole battagliera poco sotto la Luna; in cupola e in cortile, intanto, si mettono all’opera i telescopi.

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Parte del pubblico in saletta. Se ne aggiungeranno altri, senza contare le persone ferme sulle scale e la saletta al piano terra 

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Folla che riempie il cortile. Fila ininterrotta anche per salire al telescopio della cupola

Alcune nuvole un po’ preoccupanti alla fine risultano innocue; sono gli alberi che sembrano ostacolare lo spettacolo. Si comincia quindi osservando prima Venere (che appare come uno spicchio splendente, magnifico ma difficile da osservare, quasi a mescolare bellezza e timidezza) e poi Giove, con i suoi 4 compagni e le sue nette bande nuvolose. Si sta in attesa della Luna, e ad un tratto eccola, rossa, così scura che si fatica un po’ a vederla, in uno spiraglio tra le chiome. Ben 3 telescopi vengono puntati su di lei, 3 punti di osservazione lungo via Cola, per poterla seguire nel suo movimento il più a lungo possibile. E in tutti e tre i telescopi la fila è lunga, lunghissima. C’è chi prova a fotografare la Luna al telescopio, chi, nell’attesa, guarda il magnifico spettacolo a occhio nudo, chi aspettando la Luna fa la fila (anche questa lunghissima, dalla porta d’ingresso fino alla cupola) per vedere Giove al telescopio della cupola. C’è chi guarda più volte, e quasi tutti rimangono fino a mezzanotte, ammirando lo scorrere dell’eclissi, fino a che non comincia a comparire uno spicchio luminoso, il rosso si porta al grigio. La Luna sta uscendo dall’ombra, ma è ancora bellissima, con la Terra che ancora la scherma un po’, e continua a raccogliere i favori del pubblico. Ci si considera moderni… ma lo stupore che continuiamo a provare tutti quanti, dinanzi a questi eventi, risale a un passato antico, è quasi un istinto ancestrale, che non cambia col passare dei secoli e ci fa ritrovare tutti riuniti con gli occhi al cielo. Oggi come migliaia di anni fa.

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Una delle 3 file su via Cola (altra gente aspetta di mettersi in fila nel cortile)

Quando si chiude, l’eclissi è ormai finita. Un grande spettacolo per una grande serata. Cominciata con un po’ di “movimento”, perché la gente è tanta, molto più di quanto fosse stato stimato, molto più di quanta ce ne sia mai stata fino ad ora. Non è affatto un problema, anzi, proprio questo ci dà la carica, sveglia ancora di più la passione che, comunque, è sempre al massimo in queste occasioni, e dopo un po’ di adattamento e di spostamenti dei telescopi a caccia della migliore posizione d’osservazione la serata prende il via, ed è magnifica. Un’eclissi stupenda, un pubblico straordinariamente numeroso (almeno 400 persone), pieno di interesse e di entusiasmo. Sono queste le serate che ci piacciono, che ci ripagano dell’impegno che mettiamo ogni volta per cercare di regalare al pubblico almeno un po’ di quelle emozioni che l’universo e i suoi spettacoli regalano a noi. Anche quando a fare spettacolo è la Luna, la cara vecchia Luna di ogni sera. Che, però, stasera si è tinta di rosso. Meno luminosa e appariscente, forse, ma proprio per questo ancor più splendida.

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Foto della Luna in eclissi (scattata con smartphone all’oculare del Celestron C9 CPC)

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L’eclissi sta finendo: la Luna comincia a uscire dal cono d’ombra

La Luna è sempre bella, e al telescopio è magnifica da osservare soprattutto in fase, quando è intorno al primo quarto. Così l’hanno ammirata le decine di persone che sono venute a osservare al nostro telescopio sulle spiagge di Lido degli Scacchi, nelle serate di venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 luglio. Tre serate, tre location (di cui ringraziamo calorosamente gestori e animatori). La prima sera eravamo nella spiaggia del Residence Vascello d’Oro. La seconda, al camping Ancora. In entrambe le serate, le nuvole che fino alle 21 coprivano l’orizzonte di interesse si sono diradate regalandoci un magnifico cielo sereno, dove si è potuta ammirare la Luna al primo quarto con i suoi crateri e le sue montagne, Giove con la macchia rossa, e un Saturno splendido, incredibilmente nitido anche con lo zoom al massimo. È stato osservato anche Marte, anche se, basso all’orizzonte, non era eccezionale.

Un po’ meno fortunato il pubblico della terza serata, all’Holiday Village Florenz. Le nuvole sono rimaste, siamo riusciti a far osservare Luna, Giove e Saturno anche a loro, ma spostandoci da un oggetto all’altro approfittando di spiragli tra le nubi. Tre serate magnifiche, con il sottofondo energico delle musiche dei beach party o quello rilassante e sempre un po’ magico delle onde del mare.

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Una delle nostre postazioni sulla spiaggia a Lido degli Scacchi

Tornando più indietro, alle serate del 31 maggio e dell’1,2 e 3 giugno, si parla sempre di successi, con tantissima gente in fila al telescopio e al nostro stand alla Fiera Viververde di Bosco Albergati.

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La fila di gente al telescopio e allo stand di Bosco Albergati

Le attività proseguiranno: con le aperture “classiche” dell’osservatorio, e con quelle straordinarie, come quella di venerdì 10 agosto, la nostra tradizionale serata dedicata all’osservazione delle stelle cadenti. Continuate a seguirci!

Per tanti successi sono doverosi i ringraziamenti. Innanzitutto, ringraziamo il Comune di Cento per il patrocinio concesso alle nostre attività. Poi, ringraziamo i soci che hanno contribuito col loro impegno e il loro tempo al successo di queste serate. Senza la loro passione, niente di tutto questo sarebbe possibile. Ma, soprattutto, ringraziamo una ad una tutte le persone intervenute, alla fiera, alle serate in spiaggia, alla grande serata del 27. Grazie a voi che ci stimolate sempre di più a mettercela tutta per fare sempre meglio e che rinnovate il nostro entusiasmo nel trasmettervi un po’ della nostra passione. Speriamo di riuscire a farvi passare serate piacevoli, in compagnia nostra e, soprattutto, delle meraviglie del cielo sopra di noi.

Claudia Ferrari, Thomas Mazzi

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