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L’Osservatorio astronomico comunale “P. Burgatti” di Cento, arricchisce con un pezzo importante la sua collezione di materiale proveniente dallo spazio. Il frammento meteoritico di 60 mg, identificato con il codice NWA 7959 (Nothwest Africa 7959) (foto 1), fa parte di una meteorite lunare dal peso di 156g (foto 2). Il frammento NWA 7959 è stato ritrovato recentemente (2013) in Marocco da un cacciatore di meteoriti (nome non specificato) ed in seguito acquistato dal collezionista Stefan Ralew. Comunque, gli altri frammenti del meteorite lunare da cui proviene NWA 7959 sono, in parte conservati presso l’Università di Washington (Dipartimento di Scienze Geologiche e Planetarie).

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Il Meteoritical Society, l’organismo internazionale per la classificazione e certificazione di autenticità delle meteoriti, definisce l’NWA 7959, come un frammento di meteorite lunare del tipo breccia feldspatica regolitica. La presenza di meteoriti lunari su suolo terrestre è spiegata da fortissimi impatti e collisioni con asteroidi sulla superficie lunare, che causano l’innalzamento di frammenti rocciosi e polveri, a quote talmente alte da raggiungere il raggio d’influenza dell’attrazione gravitazionale terrestre e venire così catturate.

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NWA 7959 è, dal punto di vista geologico, una breccia feldspatica regolitica. Vediamo di capire cosa significa. Una breccia viene descritta come una roccia formata da ciottoli a spigoli vivi di varie dimensioni e composizione mineralogica. Nel caso del meteorite lunare NWA 7959, è possibile osservare dei ciottoli bianco-grigiastri di varie dimensioni immersi in uno sfondo, detto in geologia matrice, grigiastro (foto 3). La matrice o pasta di fondo, è l’insieme di tutti quei minerali finissimi (0.1 e 1 micron di diametro) di cui è composta una roccia, che nel caso del meteorite NWA 7959 è composta da minerali feldspatici. Quest’ultimi sono minerali ricchi in sodio, potassio e calcio di colore grigio-scuro quasi nero e costituiscono le rocce cosiddette basaltiche. Si ritiene che la roccia basaltica, cioè roccia effusiva cristallizzatasi da un magma ricco in sodio, potassio e calcio, si sia formata durante l’intenso vulcanismo manifestatosi nella formazione della Luna. Quindi, bisogna immaginarsi questi vulcani che eruttavano sulla superficie lunare questo liquido incandescente (sulla Terra i magmi possono raggiungere 4000 °C) che poi, raffreddandosi avrebbe dato luogo ai basalti lunari (roccia da cui proviene il frammento NWA 7959). Tanto per avere un esempio di basalto terrestre, la foto 4 ne illustra uno proveniente dalle Isole Hawaii. Il suo colore è un po’ più scuro della roccia lunare descritta finora perchè il basalto terrestre contiene quantità variabili di magnetite (FeO), un ossido di colore nerastro.

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Il frammento NWA 7959 proviene da una breccia regolitica. In generale, la regolite (o regolith) e’ un sedimento inconsolidato composto da depositi di materiale eterogeno che include frammenti di rocce e suolo. La regolite copre quasi interamente la superficie lunare, un esempio appare in foto 5, e si estende dalle pareti ripide dei crateri fino ai canali di lava creatisi durante il periodo di intenso vulcanismo lunare. Raggiunge uno spessore di 4-5 m in corrispondenza dei mari e 10-15 m nei plateau. Il materiale regolitico si formò circa 4.6 miliardi di anni fa a seguito di fortissimi impatti meteoritici e costante bombardamento di micro meteoroidi che, impattando a circa 96.000 km/h, generarono abbastanza calore da fondere parzialmente e vaporizzare le finissime particelle di polvere che compone il suolo lunare. Questo materiale, una volta raffreddatosi, avrebbe originato frammenti vetrosi noti con il nome di tektiti. Il suolo regolitico non è una esclusiva della Luna, perchè, oltre a trovarlo sul nostro pianeta (foto 6), lo troviamo anche su Marte (foto 7), Titano e… dulcis in fundo, anche sull’asteroide 433 Eros (foto 8).

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Quindi, per concludere, pare proprio che il suolo regolitico sia una caratteristica onnipresente sui corpi rocciosi del sistema solare (da asteroidi a pianeti). E’ il risultato di impatti avvenuti nel corso di miliardi di anni e rappresenta una fase dell’evoluzione geologica del corpo roccioso.

Per chiarimenti ed ulteriori informazioni sulla geologia lunare, le meteoriti in generale e l’evoluzione fisica e geologica del Sistema Solare vi potete rivolgere all’Associazione Astrofili Centesi.

Scritto da Andrea Bigoni – Geologo, membro dell’Associazione Astrofili Centesi


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