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Il desiderio è il propulsore della volontà, e quello di misurare la distanza Terra-Luna era ed è molto forte negli Astrofili Centesi.

Ormai dopo mesi e mesi di studio per trovare un metodo adatto, ogni speranza sembrava svanire. Si doveva trovare infatti un metodo che fosse sufficientemente preciso, attuabile, che non coinvolgesse altri osservatori astronomici e soprattutto che fosse eseguibile nel corso di una serata.

Inizialmente si era pensato di sfruttare le potenzialità di un radar per far rimbalzare un’onda sulla superficie lunare, ma questa idea necessitava di attrezzature radio e antenne fuori dalla norma.

Calcolo distanza Terra-Luna

Un momento del calcolo della distanza Terra-Luna, con i piccoli ma efficientissimi sperimentatori all’opera.

Una seconda possibilità era usare l’ombra della Terra durante una eclissi di Luna, ma anche questa soluzione presentava non pochi problemi, tra cui l’ impossibilità di ripetere a piacimento l’esperimento.

Ovviamente la soluzione del laser ranging era stata subito scartata per mancanza di attrezzatura adeguata (e bisogna vedere chi, oltre alla NASA, ne possiede una).

Rimanevano poche proposte, che comunque non soddisfavano i vincoli imposti.

L’ultima possibilità era usare la tecnica della parallasse, ma questa soluzione era laboriosa, necessitava di teodoliti precisi e doveva coinvolgere altre associazioni e osservatori lontani almeno 1000 km.

Alla fine un po’ rassegnati abbiamo anche paventato la possibilità scherzosa di usare una lunga scala con un lungo metro! :)

Questo scherzare ha generato nuove idee e finalmente quella giusta si è palesata, servita su un piatto d’argento. L’avevamo sempre avuta sotto gli occhi ma non ce ne eravamo mai accorti, ma si sa, l’uovo di Colombo è cosi, facile dirlo dopo!!!

L’idea era considerare, giustamente, la Luna come oggetto orbitante attorno alla Terra, vincolando il ragionamento al fatto che la sua velocità di fuga era in funzione di g rapportata al diametro terrestre e del suo tempo orbitale.

Abbiamo iniziato ad osservare la Luna in vari momenti del mese, costatando una periodicità di 27,4 giorni confermata dai dati ufficiali (27,32 giorni) e dalle misure su Stellarium.

Con l’ausilio di Google Maps abbiamo simulato una misura, volutamente poco precisa, della distanza tra Cento e Siena e le misure delle rispettive latitudini, ottenibili con semplici metodi come quelli usati nella navigazione, al fine di ottenere i dati necessari al calcolo del diametro terrestre, risultato pari a 12774 km.

Ora non rimaneva che misurare g, esperienza lasciata al pubblico, composto soprattutto di famiglie e bambini.

Formati i gruppi di bambini e di adulti, si è proceduto a misurare g tramite le oscillazioni di un pendolo. Nonostante la giovane età degli sperimentatori, il risultato è stato di 9,81 m/s^2, in linea con le aspettative.

Inseriti i dati nelle opportune equazioni, abbiamo ottenuto una distanza Terra-Luna media pari a 384590 km, che si discosta solamente di 190 km dai dati ufficiali.

Il pubblico presente è rimasto incredulo, ma soprattutto entusiasta del lavoro svolto e del risultato conseguito.

Ora siamo sicuri che la Luna si trova a 384590 km circa e non solo per atto di fiducia.

Obiettivo raggiunto!

Thomas Mazzi

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