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Non è la prima volta che ci si raduna in osservatorio attorno a una magica scatoletta nera, una radio che ci permette di ascoltare i collegamenti degli astronauti dalla ISS con la Terra.

Martedì 1 agosto, alle ore 20,20, un nutrito gruppo di soci e appassionati erano pronti ad ascoltare la voce di Paolo Nespoli, alla sua terza missione spaziale, che comunicava con un’associazione scout tedesca.

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Tutti attorno alla radiolina, ad aspettare il collegamento con la ISS.

Le domande che venivano rivolte a Nespoli da Terra erano 20. Noi da qui abbiamo potuto ascoltare solo parte della conversazione.

Ad esempio, la risposta alla domanda 3: “Qual è la scoperta scientifica più importante o più spettacolare che è stata fatta finora sulla ISS?”

Nespoli: “… Sarebbe troppo lungo descriverle, ma vengono fatte ricerche in ogni campo, e ogni campo è spettacolare. La cosa importante non è scoprire cose spettacolari, è scoprire qualcosa, ed è quello che facciamo qui.”

Domanda 4: “Cosa succede se qualcuno si ammala seriamente?”

Nespoli risponde che hanno un sistema per rimandare sulla Terra qualcuno seriamente ammalato in circa 4 ore.

Domanda 5: “Qual è stata la tua motivazione per diventare astronauta?”

Nespoli: “Ho sempre voluto essere un astronauta da quando era un bambino, è quello che ho sempre voluto fare, quello che mi ha portato qui”.

Domanda 6: “Qual è stata la situazione più critica sulla Stazione finora?”

Nespoli: “Non abbiamo avuto molte situazioni critiche, tranne un mese fa, quando si staccò un pezzo metallico e dovettero mandare due astronauti fuori a fissarlo, ma non è stata una situazione veramente, veramente, veramente critica”.

Domanda 7: “Potete vedere il nostro posto Jamboree dallo spazio, e potrebbe aiutare se puntassimo una penna laser verso la ISS?”

Nespoli: “No, non possiamo vedere Jamboree, …,  sarebbe molto difficile, la stazione si muove a 8 km/s, e non aiuterebbe usare un laser, a meno che non sia veramente, veramente, veramente potente, come non credo possiate avere.”

Domanda 8: “Come cambiano le costellazioni, se confrontate con come appaiono da Terra?”

Nespoli: “Siamo nello spazio, fuori atmosfera, vediamo le stelle meglio e più brillanti, vediamo più stelle, ma non ci sono differenze significative con quello che vedete da Terra”.

Domanda 9: “Quanto spesso lavori all’esterno nello spazio? E’ pericoloso?”

La risposta è più disturbata, ma si parla di passeggiate spaziali e dello spazio che è un ambiente critico, in cui tutto può uccidere, quindi è molto pericoloso e si deve essere sempre in grado di poter rientrare molto velocemente sulla Stazione.

Man mano che la ISS si allontana, le risposte diventano sempre più disturbate; godetevi comunque la registrazione effettuata durante l’ascolto:

Quando non riusciamo più a ricevere nulla, mandiamo col pensiero un saluto a Nespoli e ai suoi colleghi lassù e ce ne andiamo soddisfatti. Abbiamo ancora una volta ascoltato gli astronauti, ma incontro dopo incontro l’emozione è sempre la stessa.

Grazie a Thomas e a chi eventualmente l’ha aiutato a realizzare il collegamento e grazie al pubblico intervenuto che è rimasto in silenzio ad ascoltare la voce dallo spazio.

Claudia Ferrari

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