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Il cielo di aprile determina il passaggio dal cielo invernale a quello estivo e le luminose costellazioni che hanno dominato in inverno scendono dietro all’orizzonte nelle prime ore della serata.

Le costellazioni ad Ovest, protagoniste dei mesi invernali, quali: Orione, Cane Maggiore, Perseo, Toro, Auriga, Unicorno, Cane Minore e Gemelli, scompariranno attorno alla mezzanotte.

Rimane ancora qualche ora per osservare, a Sud-Ovest, la costellazione del Cancro, che contiene il famoso Ammasso M44 denominato anche “Ammasso del Presepe“, uno degli ammassi aperti più vicini al Sistema Solare che, in un cielo buio, si può vedere anche ad occhio nudo.

Anche il  Leone è ancora osservabile per un po’ di tempo, ricco di innumerevoli galassie, segnaliamo due delle principali:
NGC2903 che dista da noi circa 30 milioni di anni luce e che si estende per 100 mila (esattamente come la nostra galassia), è ben visibile anche con piccoli strumenti;

NGC3226 e NGC3227 sono due galassie a spirale, osservabili con medi strumenti, che stanno interagendo tra loro, si sono scontrate ed ora è iniziato un processo di fusione: col passare del tempo il loro nucleo diventerà uno solo.
Questo accadrà anche tra la nostra galassia, la Via Lattea, e la Galassia a noi vicina di casa, ovvero Andromeda che ci sta venendo incontro a oltre 400 mila chilometri all’ora. Non preoccupatevi, però: lo scontro, sostengono gli esperti, avverrà tra non meno di 4 miliardi di anni.

Anche la costellazione del  Leone Minore contiene molte galassie. Una tra le più brillanti è NGC3344, ben visibile come una macchia offuscata in un telescopio di medie dimensioni.
Altre galassie facilmente osservabili sono NGC3486 e NGC2859.

Spostandoci verso est. Allo zenit,  troviamo la costellazione dei Cani da Caccia e la Chioma di Berenice; in quest’ultima si può osservare un disteso ammasso aperto, Mel111, distante da noi circa 300 anni luce, visibile anche ad occhio nudo in condizioni di cielo ottime, mentre, nei Cani da Caccia, segnaliamo M3, un ammasso globulare fra i più luminosi, e M51, una galassia a spirale molto brillante denominata anche “Galassia Vortice” che sta interagendo con un’altra galassia.

Da Est stanno finalmente sorgendo le costellazioni estive:
in prima serata fa capolino la Vergine, con la sua brillante stella Spica e le sue innumerevoli galassie: segnaliamo M104, la “Galassia Sombrero”, distante da noi circa 30 milioni di anni luce, molto facile da scorgere anche con strumenti di piccole dimensioni.

Sorge poi il Boote, con la famosa stella Arturo: in esso segnaliamo l’ammasso globulare NGC5466 che può essere individuato con un telescopio di medie dimensioni.

La Corona Boreale con la sua stella più luminosa Gemma, nonostante il nome così prezioso non presenta oggetti particolarmente degni di osservazione: ci sono diverse galassie, ma tutte molto lontane e quindi davvero molto deboli.
Dall’orizzonte spunta anche il guerriero Ercole con il suo famoso ammasso globulare M13.

Dopo la mezzanotte sorgeranno anche la Bilancia, lo Scorpione, l’estesa costellazione Ofiuco e le tre costellazioni che con le loro stelle principali delineano il triangolo estivo: l’Aquila, la Lira e il Cigno.

A nord l’Orsa Maggiore si trova a testa in giù: essendo così alta nel cielo sono ottime le condizioni per osservare la vicinissima galassia M101, una galassia a spirale visibile anche con un binocolo se il cielo è in buone condizioni.
Come sempre ad accompagnarla ci sono il Dragone, l’Orsa Minore, Cefeo, Cassiopea e la Giraffa.

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