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Il cielo di settembre è un cielo di passaggio in cui troviamo ancora le costellazioni estive che stanno tramontando verso ovest, mentre osserviamo sorgere da est le costellazioni autunnali.

Sopra le nostre teste, allo zenit, attraversata dalla strisciata bianca della Via Lattea, impera la costellazione del Cigno con la stella Deneb, che delinea la coda dell’animale, e la stella doppia Albireo, che ne delinea il becco.
Più a sud troviamo la costellazione dell’Aquila con la sua stella più luminosa Altair e più ad ovest la costellazione dalla Lira con Vega, la seconda stella più luminosa della volta celeste nei mesi estivi.

Queste tre costellazioni, che vanno a formare il triangolo estivo perché appunto appaiono in questa stagione, sono affiancate dalle piccole e deboli costellazioni della Volpetta, della Freccia e del Delfino.

Spostandoci verso ovest incontriamo, bassa sull’orizzonte, la costellazione dell’Ofiuco attraversata dalla costellazione del Serpente che sta per scomparire dietro all’orizzonte assieme alla costellazione del Boote con la stella Arturo (la stella più luminosa della volta celeste estiva), alla costellazione Corona Boreale con la luminosa Gemma e alla piccola costellazione dei Cani da caccia.

Anche il quadrilatero di stelle di Ercole sta perdendo il suo impero nella volta celeste e sta scendendo ad ovest, ma è ancora possibile ammirare il bellissimo ammasso stellare M13, distante da noi 22.200 anni luce.

A nord la Grande Orsa pare camminare sopra alla linea dell’orizzonte, il suo massimo abbassamento si avrà attorno alle ore 24 quando poi si innalzerà nuovamente nel cielo.

Sono come sempre ben visibili le costellazioni circumpolari, ovvero quelle costellazioni che non tramontano mai e che ruotano sempre attorno alla stella Polare nel Piccolo Carro quali il Drago, Cefeo, la Giraffa e Cassiopea.

Quest’ultima si trova alta nel cielo ed facile da individuare perché composta da stelle molto luminose disposte a “W” .
E’ quindi una meta interessante per le osservazioni del mese, anche perché in essa sono contenuti molti oggetti da osservare con piccoli strumenti come M52, un ammasso stellare a 5200 anni luce da noi, NGC 457, un ammasso aperto la cui forma ricorda quella di una civetta e NGC 7789, un altro ammasso aperto.

A est, incontriamo la debole costellazione dei Pesci affiancata dall’Ariete, dal Triangolo e dal Perseo in cui è possibile ammirare l’ammasso aperto M34, distante dal Sole 1400 anni luce e il doppio ammasso del Perseo NGC869 e 884 osservabile persino ad occhio nudo da zone poco luminose.
Più in alto troviamo il grande quadrato di Pegaso dove si può osservare, anche ad occhio nudo o con piccoli telescopi, M15, un ammasso globulare distante 30 mila anni luce dalla Terra.

Accanto al Pegaso incontriamo Andomeda, ricca di oggetti interessanti da osservare anche con un binocolo, vi segnaliamo NGC752, un ammasso aperto di stelle deboli, NGC7662, una nebulosa planetaria distante 4000 anni luce da noi e M31, la galassia di Andromeda visibile anche ad occhio nudo, in una notte molto limpida, come un batuffolo allungato.
La galassia di Andromeda è la galassia a noi più vicina e dista 2,4 milioni di anni luce; fa parte, assieme alla nostra galassia, del Gruppo locale, ovvero un insieme di una trentina di galassie tra cui troviamo anche le due nubi di Magellano e la galassia del Triangolo.

Nella seconda parte della serata da est sorgono la costellazione del Toro, con la bellissima stella rossa Aldebaran e l’ammasso stellare delle Pleiadi, la costellazione dell’Auriga, con la stella più luminosa Capella e la costellazione della Balena.

Spostandosi verso sud incontriamo invece la costellazione dello Scudo, del Pesce Australe con la stella Fomalhaut, il Microscopio e le costellazioni zodiacali del Capricorno e dell’Acquario, accompagnate verso sud-ovest dal Sagittario che sta per tramontare.

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