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Nel mese di luglio possiamo finalmente osservare un cielo totalmente estivo, infatti la costellazione primaverile del Leone tramonta ad ovest nella prima parte della serata seguita poi dalla Vergine e dalla Bilancia.
A nord troviamo la Grande Orsa che si sta abbassando sull’orizzonte.
Attorno alla stella Polare, che si trova nella costellazione del Piccolo Carro, ruotano le altre costellazioni circumpolari come Cassiopea, che troveremo sempre più  elevata con il passare delle ore, la costellazione di Cefeo e l’estesa costellazione del Dragone.

A sud vediamo bassa sull’orizzonte l’affascinate costellazione dello Scorpione, la cui stella principale è Antares, che rappresenta il cuore dell’animale.
E’ una delle stelle più appariscenti ad occhio nudo, perché è una gigante rossa grande circa 500 volte il nostro Sole.

Incontriamo poi l’estesa e debole costellazione del Sagittario detta anche “teiera” per la sua forma.
Nella direzione del Sagittario possiamo identificare il centro della nostra galassia perché la forte radiosorgente di rumore che emette la via Lattea sembra provenire da quella direzione.

La costellazione è ricca di spettacolari ammassi di stelle e nebulose.
M8, chiamata anche “Nebulosa Laguna”, è visibile persino ad occhio nudo in un cielo terso ed è facilmente osservabile al binocolo, fa parte dell’ammasso NGC 6530.

M22 è un altro ammasso ben visibile ad occhio nudo vicino al coperchio della teiera, si pensa sia il terzo ammasso globulare più grande tra quelli conosciuti.

Sempre a sud, posta sopra allo Scorpione possiamo individuare la più estesa costellazione della volta celeste, ovvero l’Ofiuco.
Si potrebbe definire a tutti gli effetti una costellazione zodiacale, perché si trova a cavallo dell’eclittica, ma gli astrologi non la considerano come tale.
Anche se è una costellazione debole presenta molti oggetti interessanti da osservare, come gli ammassi globulari  M9, M10, M12, M14, M19, M62 ed M107, oltre agli ammassi aperti NGC 6633 ed IC 4665, nonché la  nebulosa planetaria NGC 6572.

L’Ofiuco è attraversato dalla costellazione del Serpente in cui possiamo osservare la nebulosa M16 chiamata anche “Nebulosa dell’Aquila”.

A sud-ovest, molto alta nel cielo, troviamo la costellazione di Ercole, caratterizzata da stelle che formano un quadrilatero chiamato “Chiave di volta” .
Non troviamo in essa stelle particolarmente luminose ma va segnalato l’ammasso globulare M13 che conta al suo interno centinaia di migliaia di stelle ed è il più luminoso della volta celeste.

Spostandoci verso ovest incontriamo bassa sull’orizzonte la Chioma di Berenice e i Cani da Caccia e più in alto la costellazione del Boote con la sua stella Arturo, la terza stella più brillante della volta celeste.

Tra Il Boote e Ercole troviamo la Corona Boreale di cui Gemma ne è la stella principale.

Ad est troviamo nel cielo le costellazioni protagoniste del cielo estivo, sono infatti quelle che vanno a delimitare il cosiddetto “triangolo estivo”: il Cigno, l’Aquila e la Lira.

Il Cigno viene anche definita “croce del nor” perché le sue stelle sembrano formare una croce.
Presenta stelle molto interessanti, a partire da Deneb, la più luminosa della costellazione, che delinea la coda dell’animale.
Importante è anche la stella Albireo che determina invece il becco dell’animale, anch’essa una stella doppia formata da due stelle di colori contrastanti.
Interessante è il debole oggetto NGC 7000, detto “nebulosa Nord America” anche se non facilmente individuabile.

La costellazione della Lira ci appare ben alta allo zenit.
La sua stella principale Vega è molto luminosa perché dista da noi solo 25 anni luce ed è inoltre la più luminosa, in termini assoluti, entro un raggio di 30 anni luce dal sistema solare.
Viene chiamata stella doppia-doppia perché è formata da due stelle a loro volta multiple.
Nella costellazione troviamo una delle nebulose planetarie più conosciute, la Nebulosa ad anello, che ci mostra una piccola stella al centro e un anello di polveri tutt’attorno.

La stella più brillante dell’Aquila è Altair, la costellazione non presenta oggetti particolarmente interessanti da osservare, segnaliamo comunque il più meritevole di uno dei tanti ammassi aperti ovvero NGC6709.

Nei pressi del triangolo estivo troviamo poi le deboli e poco estese costellazioni della Volpetta, della Freccia e del Delfino, quest’ultima formata da tante stelline che delimitano la forma dell’animale.

Abbassandosi sull’orizzonte ad est nella seconda parte della serata vediamo sorgere la grande costellazione del Pegaso, Andromeda, del Perseo, dell’Ariete  e dei Pesci che avranno comunque maggiore visibilità nei prossimi mesi.

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