Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

La costellazione del Cigno è una delle principali costellazioni estive.
Assieme alla costellazione dell’Aquila e della Lira va a formare il cosiddetto “triangolo estivo”. Come avrete già sicuramente intuito da molte altre mitologie del cielo, Zeus non portava molta fedeltà alla moglie Era.

Si dice che avesse tradito sua moglie circa 250 volte con donne sempre diverse e dalle sue unioni extraconiugali abbia avuto circa 500 figli.
L’aspetto di Zeus non era molto piacevole e il suo carattere lo rendeva insopportabile quindi, per conquistare le ragazze che desiderava si trasformava in bellissimi animali per catturare la loro attenzione.

Anche la leggenda del cigno narra di una scappatella di Zeus, il quale si invaghì della giovane Leda, figlia di Testio e moglie di Tindaro, il re di Sparta, e dopo averla osservata a lungo mentre dormiva sulle sponde di un laghetto, vicino al monte Taigeto, le si presentò davanti come un bellissimo e candido cigno.

mito_cigno

La fanciulla si svegliò e, stupita davanti a tanta bellezza, si avvicinò all’animale.
Quando gli fu abbastanza vicina, Zeus prese nuovamente le sue sembianze e si unì a lei.

Da questa unione il cigno covò 4 uova da cui nacquero 4 persone.
Due erano maschi: Castore, un abilissimo domatore di cavalli e Polluce, un fortissimo pugile; due erano femmine: Elena di Troia e Clitemnestra, futura moglie di Agamennone e Egisto.

Alcuni sostengono che Castore e Clitennestra siano stati in realtà concepiti da Leda assieme al marito Tindaro quindi non sarebbero figli di Zeus.
Castore e Polluce li possiamo ritrovare nell’invernale costellazione dei Gemelli.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail