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Il pianeta Urano è gassoso ed è stato scoperto nel 1781 da Sir Frederick William Herschel, un astronomo, fisico e musicista britannico di origine tedesca. Infatti, Urano è troppo distante per poter essere visto ad occhio nudo, anche sotto cieli tersi.

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Urano ha un aspetto privo di strutture, ed un colore verde-azzurro. La sua forza di gravità non è stata sufficiente a trattenere i gas leggeri della sua atmosfera, l’idrogeno e l’elio, così sono rimasti solo i gas più pesanti, in particolare il vapore acqueo, l’ammoniaca e il metano.

Urano ruota attorno al suo asse in 17 ore e 14 minuti.
Ciò che lo distingue dagli altri pianeti è che il suo asse di rotazione è inclinato di 98 gradi sul piano della sua orbita: il pianeta praticamente “rotola” attorno al Sole e ci rivolge alternativamente i due poli.
Al contrario di quello che avviene sulla Terra, i poli di Urano ricevono molta più luce e calore di quanto non ne riceva l’equatore.
La temperatura della superficie delle nuvole che ricoprono Urano è di circa −218 °C e Urano è talmente distante dal Sole che la differenza di temperatura tra l’estate e l’inverno è quasi nulla.

Esso compie una rivoluzione in 84 anni circa, quindi ha compiuto soltanto due orbite e mezzo da quando è stato scoperto. Su Urano soffiano dei forti venti, con velocità fino a 600 km/h.

Il pianeta ha un campo magnetico molto intenso.

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Urano ha un sistema giovane e dinamico di anelli e di lune. Il telescopio spaziale Hubble ha recentemente fotografato un nuovo paio di anelli attorno a Urano e due nuove piccole lune che orbitano intorno al pianeta. Una delle nuove lune condivide la sua orbita con uno degli anelli.
Urano è stato visitato nel 1986 dalla sonda Voyager 2, la quale ha raccolto molte informazioni sul pianeta e sui suoi anelli. Più recentemente, anche il Telescopio Spaziale Hubble ha inviato belle immagini di Urano.

E’ stato proprio grazie al Voyager che sono stati scoperti la maggior parte dei 15 satelliti di Urano.

Infatti soltanto i 5 satelliti più grandi erano già conosciuti prima della missione. È probabile che ce ne siano molti altri, più piccoli: è una caratteristica dei pianeti gassosi quella di avere un gran numero di satelliti.

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I cinque più grandi satelliti di Urano sono: Miranda, Ariel, Umbriel, Titania e Oberon (in ordine come nell’immagine, in cui compare anche, più vicino a Urano, il piccolo Puck).
Tutti i satelliti portano i nomi di personaggi delle opere di Shakespeare e di Pope, i due grandi poeti inglesi del XVI e XVII secolo.

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