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Mercurio è il pianeta più vicino al Sole.
È il pianeta più piccolo del Sistema Solare, con un diametro (4880 km circa) inferiore alla metà di quello terrestre.
La sua orbita è molto ellittica e il pianeta la percorre in solo 88 giorni; la sua velocità orbitale è la più alta tra tutti i pianeti.
Il suo periodo di rotazione (quindi un giorno sul pianeta), al contrario, è molto lento, dura 58,6 giorni terrestri.
Questo è qualcosa di caratteristico dei 4 pianeti interni: più ci si avvicina al Sole, più il moto di rotazione è lento, se paragonato al periodo di rivoluzione.

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Mercurio rivolge sempre la stessa faccia verso il Sole e vista la sua lenta rotazione su se stesso la parte che rimane illuminata si surriscalda moltissimo raggiungendo mediamente i 430 C°.
La parte che rimane al buio invece (quindi dalla parte opposta rispetto al Sole) scende sotto ai -170 C°.

È praticamente privo di atmosfera, perché la sua gravità è troppo debole per trattenerne una e perché le elevate temperature del pianeta fanno “agitare” ed evaporare i gas, che non possono quindi aggregarsi per formare l’atmosfera.

Come tutti i pianeti interni, Mercurio è formato da silicati e materiali ferrosi e presenta un nucleo di ferro e nichel che si estende per circa sette decimi del raggio del pianeta.
Possiede un campo magnetico dipolare come la Terra, segno che all’interno del nucleo ci deve essere una zona fluida che, come sulla Terra, agisce da conduttore per formare un campo magnetico.

L’assenza d’atmosfera, e quindi di fenomeni erosivi, porta al non consumarsi dei segni degli impatti dei meteoriti: la superficie, infatti, è ricoperta di crateri e scarpate, testimoni della violenza delle collisioni.
I crateri, chiamati bacini arrivano sino a 200 km di diametro.
Il più imponente, nonché uno dei più grandi del Sistema Solare è il Bacino Caloris con un diametro di 1.350 km.

Troviamo anche un cratere che sembra essere stato dipinto da un’artista, il suo nome “Cratere Degas” è stato battezzato in onore del celebre pittore francese Edgar Degas.
Il suo diametro misura 54,9 km e tutto attorno mostra il materiale scagliato in seguito all’impatto meteorico.

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Da sinistra: i crateri Caloris, Degas e Kuiper.

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