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 “Dei e uomini si riconoscono subito, talvolta hanno vissuto insieme certe avventure in cui l’uomo ha aiutato il dio. Alla fine si riuniscono in un banchetto a festeggiare. Altre volte il dio non può essere riconosciuto quando si mescola con gli uomini. Un giorno i figli di Licaone, re di Arcadia, invitarono ad un banchetto uno sconosciuto bracciante, nel quale si celava ZEUS. Desiderando conoscere se stavano ospitando un dio vero, sacrificarono un bambino e mescolarono la sua carne a quella delle vittime sacre, pensando che la loro impresa sarebbe stata scoperta se il visitatore era un dio vero. ZEUS, furente, rovesciò la tavola. E quella tavola era il piano dell’eclittica, che da allora rimase inclinata.”

La mitologia ha sempre un fascino particolare e, soprattutto in astronomia, è collegata a molte cose (nomi di pianeti, satelliti, asteroidi, costellazioni ecc.).

Come avrete intuito stiamo parlando dell’eclittica ossia il percorso apparente che il Sole compie in un anno rispetto allo sfondo della sfera celeste. Più esattamente, è l’intersezione della sfera celeste con il piano geometrico su cui giace l’orbita terrestre (piano eclittico, o piano dell’eclittica). È un cerchio massimo della sfera celeste. Il nome “eclittica” deriva da eclissi, poiché tale fenomeno avviene in seguito a particolari configurazioni di Terra, Luna e Sole, sul piano dell’eclittica stessa.

ECLITTICA ED EQUATORE CELESTE

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Poiché l’asse di rotazione della Terra non è perpendicolare al suo piano orbitale, il piano equatoriale non è parallelo al piano dell’eclittica, ma forma con esso un angolo di circa 23°27′ noto come inclinazione dell’eclittica.

Le intersezioni dei due piani con la sfera celeste sono cerchi massimi noti come equatore celeste ed eclittica. La linea d’intersezione tra i due piani definisce due punti equinoziali diametralmente opposti sulla sfera celeste. L’equinozio in cui il Sole passa da sud a nord dell’equatore celeste (cioè l’equinozio di primavera) viene chiamato punto vernale, punto γ o primo punto di Ariete.

La longitudine dell’eclittica è tipicamente indicata con la lettera λ, si misura a partire dal punto vernale e va da 0° a 360° verso est. La latitudine dell’eclittica, usualmente indicata con la lettera β si misura da +90° a nord a -90° a sud.

La posizione dei punti equinoziali sulla sfera celeste varia lentamente a causa della precessione dell’asse terrestre (da qui il nome di precessione degli equinozi), e della sua nutazione.

ECLITTICA E STELLE

L’eclittica funge da centro di una regione chiamata zodiaco, che costituisce una banda di 9° da entrambi i lati. Tradizionalmente, questa regione viene divisa in 12 segni, ognuno di circa 30° di longitudine. Secondo la tradizione, questi segni prendono il nome da 12 delle 13 costellazioni che si trovano a cavallo dell’eclittica. Gli astronomi moderni tipicamente usano oggi altri sistemi di coordinate.

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La posizione dell’equinozio di primavera non è fissa fra le stelle, ma determinata dalla precessione lunisolare che lentamente si sposta verso ovest sull’eclittica con una velocità di 1° ogni 72 anni.

ECLITTICA E SOLE

A causa delle influenze perturbatrici sull’orbita terrestre di altri pianeti, il Sole “vero” non è sempre esattamente sull’eclittica, ma può trovarsi alcuni arcosecondi a nord o sud di essa. È perciò il centro del sole “medio” che delinea il suo cammino. Poiché la Terra impiega un anno per fare una rivoluzione completa attorno al Sole, anche la posizione apparente del Sole impiega lo stesso lasso di tempo per fare un giro completo dell’intera eclittica. Con poco più di 365 giorni all’anno, il Sole si muove quasi di 1° verso est ogni giorno (direzione di longitudine in aumento). Questo moto annuale non va confuso con il moto giornaliero del Sole (e delle stelle e dell’intera sfera celeste) verso ovest lungo l’equatore ogni 24 ore. Infatti, mentre le stelle necessitano di circa 23h e 56m per una tale rotazione per completare il giorno siderale, il Sole, che nel frattempo si è spostato di 1° verso est, ha bisogno di 4 minuti in più per completare il suo giro, determinando il giorno solare di 24 ore.

Poiché la distanza fra il Sole e Terra varia leggermente durante l’anno, la velocità con cui il Sole si muove intorno all’eclittica è anch’essa variabile. Per esempio, nel corso di un anno, il Sole si trova a nord dell’equatore per circa 186,40 giorni e a sud dell’equatore per circa 178,24 giorni.

Si tenga conto del fatto che, sebbene si parli di spostamento del Sole sull’eclittica, in realtà tale spostamento è solo apparente: è la Terra che, attraverso il suo moto di rivoluzione, lo vede muoversi su questo percorso.

ECLITTICA E PIANETI

I pianeti del Sistema Solare si muovono intorno al Sole su orbite che giacciono quasi sullo stesso piano di quello della Terra, con differenze di pochi gradi. Anche loro appaiono quindi sempre vicini all’eclittica, quando vengono visti nel cielo. Mercurio, con un’inclinazione orbitale di 7° è un’eccezione. Plutone, a 17°, è stato un’eccezione fino a che non fu riclassificato come pianeta nano. Altri corpi del sistema solare hanno inclinazioni orbitali anche maggiori (per es. Eris a 44° e Pallas a 34°). Tra i pianeti interni, la Terra è quello avente inclinazione orbitale maggiore.

La linea di intersezione tra il piano dell’eclittica e il piano orbitale di un pianeta è chiamato linea nodale di quel pianeta, e i punti di intersezione della linea nodale sulla sfera celeste sono chiamati nodo ascendente (dove il pianeta attraversa l’eclittica da sud a nord) e nodo discendente, diametralmente opposto al primo. Soltanto quando un pianeta inferiore (Mercurio o Venere) passa attraverso uno dei suoi nodi può avere luogo un transito al di sopra del disco solare. I transiti, però, sono abbastanza rari, poiché l’orbita terrestre è più inclinata di quelle dei due pianeti più interni.

ECLITTICA E LUNA

L’orbita della Luna è inclinata di circa 5° rispetto all’eclittica. Neppure la sua linea nodale rimane fissa, ma retrocede (si muove verso ovest) su di un’orbita completa ogni 18.6 anni. Questo è la causa della nutazione e immobilità lunare. La Luna attraversa l’eclittica circa due volte al mese. Se questo succede in corrispondenza della fase di Luna nuova (Luna tra Terra e Sole), si ha un’eclissi solare, mentre durante la fase di Luna piena (Terra tra Luna e Sole) si ha un’eclissi lunare. Questo era il modo usato dai popoli antichi per tracciare l’eclittica lungo il cielo: essi calcolavano i posti e le date in cui avrebbero potuto aver luogo delle eclissi.


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